A proposito di...

Farro

Il farro rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato. Originario del Medioriente, divenne l'alimento base di tutti i popoli di quelle regioni, tra cui anche Assiri ed Egizi.

Assunse grande valore spirituale per i Romani che lo utilizzavano durante cerimonie religiose come dono propiziatorio agli Dei e durante il rituale del matrimonio, nel quale la sposa offriva al futuro marito un dolce o pane fatto con farina di farro per poi consumarlo insieme.

Farro è il nome comune con cui sono chiamati i frumenti vestiti e viene usato per tre differenti specie: il farro piccolo (monococco), il farro medio (dicocco) e il farro grande (spelta).

Il più antico e pregiato è il farro piccolo che presenta una quantità di glutine minore rispetto alle altre tipologie ma ha un rendimento alimentare più basso in quanto ogni spiga porta con sé soltanto una singola cariosside e questo fa sì che la sua coltivazione sia molto rara, con costi di lavorazione molto alti. In commercio troveremo più frequentemente il farro dicocco e lo spelta in quanto le loro spighe portano con sè due o tre cariossidi.

Il farro è caratterizzato dalla capacità di resistere alle basse temperature e di crescere bene anche in terreni poveri.

Si distingue dal grano duro e da quello tenero perché il seme è vestito, cioè ricoperto da strati esterni che aderiscono al seme stesso (glume) come avviene nell'orzo e nell'avena.

Kamut

Il grano Khorasan, commercializzato con il nome di Kamut, è originario della fascia compresa tra l’Anatolia e l’Altopiano iranico (Khorasan è il nome di una regione dell’Iran) ed è arrivato poi sino alle sponde del Mediterraneo orientale nei secoli successivi. Questo grano appartiene allo stesso gruppo genetico del frumento duro, ha una spiga molto alta, quasi 2 metri, e un chicco grande ed eccezionalmente lungo. Il Khorasan è coltivato in Canada e nel Montana (USA), dove l'omonima società ha registrato il marchio.

 

Il Kamut è particolarmente famoso per le sostanze nutritive che lo caratterizzano, generalmente più elevate rispetto al frumento comune. In 100 grammi di cereale, infatti, si trovano circa 337 kcal, con 70 grammi di carboidrati, 15 di proteine, 9.1 di fibre e 2 di grassi. La composizione dei sali minerali e delle vitamine è altrettanto promettente: elevate sono le dosi di sodio, vitamine del gruppo B come la B1, la B2, la B3 e la B6, quindi potassio, ferro, magnesio, selenio e manganese. Si presti però attenzione perché il Kamut, come il grano duro, contiene glutine: non è quindi indicato per una dieta per la celiachia.

Senza glutine

Il glutine è la componente proteica che si trova nel frumento (grano) ed in altri cereali come: farro, orzo, kamut, avena, segale, spelta, triticale, ed è anche la base di alcuni alimenti come il seitan.

"Nelle persone che soffrono di celiachia, un disturbo che vede coinvolto il sistema immunitario, piccoli frammenti delle proteine del glutine arrivano all'intestino tenue, dove attraversano intatti la mucosa intestinale. Il sistema immunitario della mucosa li riconosce come nemici e spara contro di essi anticorpi specifici, che sono diversi da quelli che produce in caso di allergia. Sono infatti anticorpi IgA e non IgE. La celiachia non è un’allergia alimentare, perché il malfunzionamento del sistema immunitario non porta a una reazione infiammatoria di tipo allergico, ma a una reazione autoimmune. Dalla celiachia non si guarisce, ma, fortunatamente, basta una dieta senza glutine per stare in buona salute.(tratto da "Allergie ed intolleranze alimentari, i consigli, le diete e il cibo di qualità", Valore Alimentare 2013, cap.4)

Fiori di Bach

Alcune persone sono predisposte a certe emozioni piuttosto che ad altre. Alcuni soggetti tendono ad essere iperattivi, mentre altri si lasciano andare all'inerzia. Edward Bach indicò per ogni stato mentale il rimedio floreale più adatto. Bach aveva capito che, ad esempio, una persona con la paura di perdere il controllo non avrebbe mai potuto essere trattata e curata come chi avesse voluto superare un trauma di qualsiasi natura.

Curarsi attraverso i fiori di Bach dunque ci spinge anche a conoscere meglio chi siamo nel profondo, attraverso quella fase delicata che è la scelta del rimedio che fa per noi.

fiori di Bach sono per tutti. Bach divise i 38 fiori da lui scoperti per le loro virtù guaritrici in sette gruppi distinti. Avremo quindi, con le parole di Bach, fiori per la paura, per coloro che soffrono l’incertezza, per l’insufficiente interesse per il presente, per la solitudine, per l’ipersensibilità alle influenze e alle idee, per lo scoraggiamento o la disperazione e infine per la preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri. Sotto, Lucilla di "Remedia" spiega i fiori di Bach.